Accordi sindacali
Cure territoriali: siglata l’intesa sulle piattaforme informatiche con l’Ulss 3 Serenissima

Costruire un sistema informativo integrato, interoperabile e condiviso
tra azienda sanitaria e cure territoriali per
semplificare la presa in carico degli assistiti,
migliorare lo scambio di informazioni e
la collaborazione
tra i professionisti: questo l’obiettivo dell’intesa siglata lo scorso 13 maggio tra l’Ulss 3 Serenissima e i sindacati, tra cui il fiduciario
Cristiano Samueli in rappresentanza di FIMMG Venezia.
Un accordo che si declina sotto due profili: da una parte
la condivisione con la categoria di ogni decisione riguardante l’integrazione degli strumenti informatici, dall’altra
l’avvio del tavolo tecnico di monitoraggio, a cui parteciperanno anche i sindacati, che si riunirà con cadenza almeno semestrale o comunque ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, e che avrà il compito di:
- analizzare lo stato dell’arte dei sistemi informativi aziendali e dei gestionali in uso ai medici di famiglia, individuando le criticità, i disallineamenti e le duplicazioni operative;
- proporre soluzioni per semplificare i processi di presa in carico, ridurre gli oneri amministrativi sia per l’azienda sia per i professionisti e ottimizzare i flussi informativi tra le parti;
- monitorare l’implementazione degli strumenti informatici e delle piattaforme adottate, verificandone l’effettiva integrazione con i sistemi in uso e l’impatto organizzativo sui medici di Medicina Generale.
Passaggi cruciali
che si inseriscono in un contesto di
grande frammentazione per l’ampio uso di piattaforme e gestionali diversi tra loro. Passaggi oggi davvero fondamentali
anche e soprattutto in vista della piena operatività delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e dell’avvio imminente delle Case della Comunità.
Ma non solo: l’intesa fa anche altri
passi avanti decisivi, come la necessità di
sensibilizzare i cittadini
ad attivare e consultare il Fascicolo Sanitario Elettronico e di
promuovere l’uso della telemedicina
«come leva strategica – si legge nell’accordo – per
semplificare l’accesso ai percorsi di cura, impegnandosi a diffonderne l’impiego per migliorare l’efficienza organizzativa degli studi medici».
«Un documento
indispensabile – commenta il segretario di FIMMG Venezia Giuseppe Palmisano – perché stabilisce che saranno privilegiate soluzioni informatiche
che si integrino
con i gestionali esistenti e che dovranno essere orientate
a semplificare i processi e a ridurre i costi. Un
passo avanti notevole nella lotta alla burocrazia,
ormai asfissiante per i colleghi, e che chiedevamo da tempo. Si eviteranno
procedure ridondanti e allo stesso tempo si garantiranno
l’efficacia e la qualità
dei dati raccolti».
Un’evoluzione, inoltre, che andrà
ad integrarsi
anche con i nuovi servizi già attivati nel veneziano: il Punto Unico d’Accesso (PUA) e il numero unico europeo per le cure non urgenti 116117. «L’interoperabilità – prosegue il dottor Palmisano – tra i sistemi dei medici di Medicina Generale, dei pediatri, degli specialisti e dei servizi infermieristici garantirà
una visione completa della storia clinica del paziente, migliorando di sicuro la qualità delle cure».
Indispensabile, quindi, una
prospettiva condivisa
perché, come si sottolinea proprio nell’intesa raggiunta, «l’introduzione di strumenti informatizzati
senza una visione unitaria può causare disallineamenti, duplicazioni e aumento degli oneri amministrativi. È quindi necessario un approccio programmatico condiviso per
coerenza, interoperabilità e sostenibilità delle soluzioni informatiche». E, cosa non del tutto scontata, garantisce anche la possibilità di utilizzare risorse messe a disposizione dal Ministero o dalla Regione.
«Un sistema come quello definito in questo accordo – conclude il segretario Palmisano – è
un valore strategico per migliorare la qualità dell’assistenza, la continuità delle cure e l’efficienza organizzativa».
Chiara Semenzato, ufficio stampa FIMMG Venezia
























