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Le trattative con la Regione, Peterle: «Obiettivo? Un nuovo modello di assistenza»

COMUNICATO STAMPA DEL 29.10.2026
SANITÀ, FIMMG VENETO: «IL CONFRONTO CON LA REGIONE PROSEGUE, L’OBIETTIVO È IL NUOVO MODELLO DI ASSISTENZA TERRITORIALE»
Il segretario Peterle e il tavolo sull’Accordo Integrativo: «Bene lo stanziamento di risorse, che sono necessarie per garantire omogeneità di cura ai cittadini e a rilanciare la professione del medico di famiglia»
«Vogliamo costruire una Medicina Generale capace di offrire servizi e percorsi di cura omogenei per tutti i cittadini veneti, mantenendo la capillarità dei servizi e dei nostri ambulatori, integrando nel sistema le Case della Comunità. Un nuovo modello che sia in grado di rilanciare anche l’attrattività della professione tra i giovani medici, con l’obiettivo di risolvere il problema della carenza nel nostro territorio».
A dirlo è Enrico Peterle, segretario regionale di FIMMG Veneto, facendo il punto sul confronto in corso con la Regione per il nuovo Accordo Integrativo della Medicina Generale.
Tra i temi principali, le Aggregazioni Funzionali Territoriali, il personale a supporto dei medici di famiglia e l’uniformità dei percorsi di cura.
«Applaudiamo allo stanziamento di importanti risorse per la sanità e il sociale, e in particolare per la Medicina Generale. Abbiamo ottenuto rassicurazioni – spiega Peterle – riguardo il personale attualmente impiegato e per ampliare il supporto amministrativo anche ai medici che oggi ne sono privi. È un passo fondamentale e concreto per rafforzare l’organizzazione degli studi e fornire servizi ai cittadini».
«Le Aggregazioni Funzionali Territoriali – prosegue Peterle – saranno lo strumento per salvaguardare le ex Medicine di Gruppo ed ex Medicine di Gruppo Integrate. Servono criteri comuni a livello regionale, ma anche la flessibilità necessaria per rispondere alle caratteristiche dei diversi territori, dalle città ai piccoli comuni, fino alle aree montane e alla laguna».
«Un altro obiettivo – sottolinea Peterle – è garantire a tutti i cittadini del Veneto gli stessi percorsi di salute e la stessa presa in carico delle persone fragili. Le opportunità di cura non devono dipendere dal modello organizzativo dello studio del proprio medico. Per garantire l’omogeneità dei percorsi di cura servono anche infermieri, collaboratori di studio e strumenti per la diagnostica di primo livello, anche a sostegno dei professionisti che lavorano individualmente».
«Il tavolo con la Regione prosegue per definire gli ultimi aspetti e consolidare i risultati raggiunti – conclude Peterle – speriamo che il prossimo incontro sia quello che ci porterà alla firma dell’accordo. Come FIMMG siamo pronti a dare il nostro contributo fino in fondo, consapevoli che il nuovo modello veneto dell’assistenza territoriale è una sfida fondamentale per il futuro della sanità regionale».
Venezia, 29 ottobre 2026
Dottor Enrico Peterle, Segretario Regionale FIMMG Veneto






















