Riforma Schillaci & trattive Regione
Case della Comunità: «Il 15 giugno il confronto con la Regione. Servono medici e risorse»

COMUNICATO STAMPA DEL 06.06.2026
CASE DELLA COMUNITÀ, FIMMG VENETO: «IL 15 GIUGNO RIPARTE IL CONFRONTO CON LA REGIONE, SERVONO MEDICI E INVESTIMENTI»
Il segretario del sindacato Peterle: «Pronti a costruire un vero ‘modello Veneto’ della sanità territoriale. Bene il ridimensionamento della riforma Schillaci: un errore nel merito e nel metodo e fuori tempo massimo: scadenza del 30 giugno nota da anni»
«Se davvero si sta prendendo atto delle criticità emerse attorno alla proposta di riforma nazionale della Medicina Generale, è una buona notizia per i cittadini prima ancora che per i medici. Adesso però bisogna concentrarsi sulle vere priorità della sanità territoriale e costruire soluzioni concrete attraverso il confronto».
A dirlo è Enrico Peterle, segretario regionale di FIMMG Veneto, commentando gli sviluppi del dibattito sulla cosiddetta riforma Schillaci, anche in vista della ripresa del tavolo di confronto tra sindacati e Regione Veneto sulle Case di Comunità, fissata per il prossimo 15 giugno.
«Il dibattito nazionale delle ultime settimane ha dimostrato che il rafforzamento dell’assistenza territoriale non può passare attraverso interventi calati dall’alto. La Medicina Generale – sottolinea Peterle – è una componente essenziale del Servizio Sanitario Nazionale e il suo futuro va costruito insieme a chi ogni giorno lavora sul territorio. Servono condivisione degli obiettivi e capacità di programmazione, non scorciatoie».
Per FIMMG Veneto, il nodo centrale resta quello delle risorse. «Da tempo sosteniamo che le Case della Comunità rappresentino una grande opportunità per avvicinare i servizi ai cittadini e migliorare l’integrazione tra le diverse figure professionali – spiega Peterle – ma senza medici di famiglia, infermieri, personale amministrativo e professionisti sanitari adeguati rischiano di trasformarsi in scatole vuote. È questo il tema che riporteremo con forza al tavolo del 15 giugno».
Il sindacato rilancia però anche una proposta. «Siamo pronti a costruire insieme alla Regione un vero e proprio ‘modello Veneto’ delle cure territoriali – continua il segretario della FIMMG regionale – dando vita a reali percorsi di cura all’interno delle Case della Comunità, trasformandole in autentici progetti di salute capaci di produrre benefici concreti per i cittadini. Servono investimenti, programmazione e una visione di lungo periodo. Non basta inaugurare nuove sedi: occorre garantire che al loro interno operino professionisti in grado di rispondere ai bisogni di salute della popolazione».
«Bene, infine, che si stiano ridimensionando le ipotesi di riforma della medicina generale – conclude Peterle –. Quella del 30 giugno era una scadenza ben nota da tempo, la bozza della riforma Schillaci che abbiamo tutti letto non avrebbe risolto nulla. La sanità territoriale si rafforza con il dialogo e con la contrattazione, non con provvedimenti che rischiano di creare ulteriore incertezza. Dal tavolo del 15 giugno ci aspettiamo una proposta seria, sostenibile e adeguata anche dal punto di vista economico. Il momento di investire sulla medicina del territorio è adesso».
Padova, 06.06.2026
Dottor Enrico Peterle, Segretario Regionale FIMMG Veneto























