Trattative Regione
Case della Comunità: raggiunto un accordo tra Regione Veneto e sindacati

L'intesa è stata raggiunta, i dettagli saranno definiti a breve. Positivo l'incontro che si è svolto ieri tra i vertici della Regione Veneto, tra cui il presidente Alberto Stefani, l'assessore alla Sanità Gino Gerosa e il direttore dell'area Sanità e Sociale Giancarlo Ruscitti, e i sindacati dei medici di famiglia per trovare un accordo che consenta l'avvio delle Case della Comunità entro la scadenza, fissata dal PNRR, del 30 giugno. «La prima fase per la nascita del modello veneto si è conclusa positivamente, confidiamo di arrivare alla firma in settimana» il commento soddisfatto del segretario regionale di FIMMG Veneto Enrico Peterle alla fine dell'incontro.
L'intesa prevede che i medici di famiglia convenzionati con quota capitaria e organizzati nelle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) su base volontaria garantiscano almeno 4 ore di presenza la settimana nelle Case di Comunità dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 20, attraverso una turnazione. I colleghi, invece, che operano a regime orario, saranno impiegati nelle nuove strutture per 38 ore settimanali, con un'attività prevalente nelle ore notturne e nei fine settimana, garantendo così un ampliamento dell’offerta assistenziale. I medici di Medicina Generale non massimalisti, infine, potranno integrare la quota capitaria con ore nelle Case della Comunità, fino a un massimo di 38 a settimana. Per tutti il compenso sarà di 60 euro lordi l'ora e tutti, se vorranno, potranno svolgere ulteriori attività nelle strutture per un massimo di 6/10 ore aggiuntive settimanali, coordinate dal numero 116.117.
«Alcuni dettagli formali devono ancora essere limati - ha assicurato il segretario Peterle - ma l'intesa c'è. I medici di Medicina Generale sono pronti a contribuire alla costruzione di un modello territoriale efficace, fondato su regole chiare, sostenibilità organizzativa e valorizzazione del lavoro che già oggi viene svolto sul territorio. Ma non dobbiamo dimenticare che resta aperta un'altra grande sfida: quella dei 30mila veneti che sono senza medico di famiglia».
Scopri nella sezione Rassegna stampa tutti gli articoli che raccontano il vertice e l'accordo raggiunto.























